“Mangu cu’ gass”: il videoclip della title track

Questo videoclip nasce per gioco, su un pezzetto di spiaggia libera, a partire dalla necessità di dare un commento video al pezzo che dà il titolo al secondo album di Caruso e che chiude il percorso cominciato con Il Veleno delle Mele.

La lavorazione è stata piuttosto veloce, tre sessioni di ripresa avvenute a Cetraro nel mese di agosto, seguite da un lavoro di montaggio altrettanto convulso.

Si è praticamente girato da solo… Grazie soprattutto al contributo delle persone che hanno preso parte alla lavorazione, apportando molte idee che si sono rivelate determinanti. Buona visione…

Mangu cu’ gass.

Mangu cu’ gass.
Uno sguardo al cielo e uno in terra. L’arte di sabotarsi per sopravvivere. Contare i propri passi per restare fermi tra gli agrumeti e il mediterraneo. Fare la conta dei vivi e dai morti in arrivo cullati dal mare. Lasciare la statale, rifugiarsi al Varrone, per vedere meglio il cielo, l’acqua, gli ontani, i pini e i pioppi. Le fragole di bosco e la discarica che mangia la vita. Sdraiarsi sulle felci, ascoltare gli uccelli, respirare il fiato della montagna. Lasciare la fabbrica, odiare il bar, la nafta, tornare sfiniti alla vita. Rincasare, maledire l’uomo, la propria natura e avere nostalgia di quella perduta, innocente e devastata. Soffrire d’amore, soffrire di vita, di fitte al cuore e di prigioni grigie e definitive.

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